* Opere Prime
A favore dell'evoluzione dell'arte musicale, per il sostegno dei compositori e soprattutto per garantire la continuità con la tradizione, ogni anno si è voluto caratterizzare l’impaginato del festival con espressioni della creatività contemporanea. La commissione d’opera è sempre stata la cifra di Classiche Forme, ciò che lo ha contraddistinto nel panorama internazionale. Ecco allora che la festa del decennale si celebra anche con la pubblicazione dell’album “Opere Prime”, che raccoglie le prime nove commissioni d’opera del festival dal 2017 al 2025, firmate da vere e proprie celebrità della musica internazionale o da giovani già affermati talenti italiani della composizione.
2017
Francesco Antonioni
Morphing, scherzo per quartetto d’archi
2018
Marcello Panni
Forellen Trio, per violino, viola e violoncello
2019
Silvia Colasanti
Lamento, per viola e violoncello
2020
Giovanni Sollima
Reperti, per cello ensemble e pianoforte
2021
Carlo Boccadoro
Room 237, Quartetto per pianoforte e archi
2022
Fabio M. Capogrosso
Souvenir di uno sguardo alla Luna da un caleidoscopio, per pianoforte a quattro mani
2023
Domenico Turi
Le Maschere per flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte e voce
2024
Nicola Piovani
Romanza dell’Ulivo, per pianoforte e quintetto d’archi
2025
Riccardo Panfili
Terzo Quartetto, per archi
“Opere Prime” sarà disponibile dall’11 marzo su tutte le piattaforme digitali.
“Commissionare nuove opere oltre ad ampliare il repertorio classico, evita la cristallizzazione del paesaggio sonoro solo su brani del passato e introduce nuove prospettive e generi. Commissionare opere nuove rafforza il legame diretto e vivo con il pubblico contemporaneo, offrendo nuove esperienze sonore e tematiche attuali” dichiara Beatrice Rana.