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Biglietti

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Le Maschere

In occasione dei 100 anni di Elata

22 Luglio 2023 ore 21.00

Biglietti

Casarano - Fondazione Filograna

Dmitri Šostakóvič

Barrel Organ Op. 97a
dal film The Gadfly

Waltz No. 3 Op. 45
dal film The return of Maxim
(Arr. Atovmyan per flauto e pianoforte)

Johannes Brahms

Trio Op. 114
per clarinetto, violoncello e pianoforte
Allegro
Adagio
Andantino grazioso. Trio
Allegro

Domenico Turi

Le Maschere
per flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte e voce
Commissione ClassicheFORME
per la celebrazione dei 100 anni di Elata, Calzature dal 1923

Finale a sorpresa

Nell'ambito del Progetto Speciale:As part of the Special Project:
Nel segno di Dvořák e Brahms: il pianoforte da camera

Nell'ambito del Progetto Speciale:As part of the Special Project:
Futuro Presente

Con il sostegno di MiC e di SIAE, nell'ambito del programma With the support of MiC and SIAE, within the framework of the program Per Chi Crea

In collaborazione con In partnership with Fondazione Sylva

Disponibile pullman A/R da Lecce (Porta Napoli)
Servizio a pagamento - 12 euro
Info e prenotazioni:
Return bus available from Lecce (Porta Napoli)
Paid service - 12 euros
Info and reservations:
federicaoperaprima@gmail.com

Nell’ambito del Progetto Speciale “ Nostalgia e ironia in Rachmaninov e Poulenc”

As part of the Special Project "Nostalgia and irony in Rachmaninov and Poulenc"

Maja Avramovič

Violino

Nata a Nis, ex Jugoslavia si è avvicinata allo studio della musica all’età di due anni con sua madre pianista. Ha studiato violino un una scuola per talenti musicali e ha completato i suoi studi nel 1981. Durante il corso di studi si è distinta in numerose competizioni nazionali. Dopo essersi trasferita nella Repubblica Federale Tedesca, ha studiato con Igor Ozim fino conseguendo il Master finale ed è stata la prima beneficiaria di una borsa di studio della Ivo Pogorelich Foundation; si è poi perfezionata con Hermann Krebbers ad Amsterdam.
Ha suonato con varie orchestre prima di entrare a far parte della Filarmonica di Berlino nel 1994. Oltre all’attività orchestrale, è attiva anche nella musica da camera: suona stabilmente con il Divertimento Berlin, i fratelli Renaud e Gautier Capuçon, il clarinettista Paul Meyer e Guy Braunstein.
Ha vari hobbies tra cui il golf, camminare, leggere, viaggiare e andare al cinema.

Tim Crawford

Violino

Tim Crawford è uno strumentista sempre più richiesto, che suona regolarmente nel Regno Unito e in Europa. Ha recentemente completato i suoi studi con Alexander Janiczek presso la Guildhall School of Music di Londra.

Ha iniziato la sua formazione musicale all’età di quattro anni, ha frequentato la Royal Academy of Music, vincendo tutti i premi disponibili per studenti fino a 18 anni. 

Tim appare regolarmente nei migliori festival da camera d'Europa, accanto ad artisti come Steven Isserlis, Lawrence Power, Alexi Kenney, Philippe Graffin, Amy Norrington, Alasdair Beatson, Bengt Forsberg, Timothy Ridout, Paolo Giacometti e altri. Ospite di numerosi Festival come Musikdorf Ernen, IMS Prussia Cove, Lewes Chamber Festival, Wye Valley Chamber Festival, Tim fa parte di  Arcangelo, un ensemble di grande prestigio diretto da Jonathan Cohen. Tim suona un Ferdinand Gagliano del 1770.

Giorgio Magistroni

Contrabbasso

Nato a Milano nel 1996, inizia gli studi di contrabbasso presso il Liceo Musicale F. Casorati di Novara all’età di sedici anni, proseguendoli poi al Conservatorio G. Cantelli della medesima città. Sotto la guida del M° Roberto Panetta si diploma nel 2020 col massimo dei voti e la lode.

Frequenta masterclass con alcuni fra i più importanti contrabbassisti internazionali come Enrico Fagone, Giuseppe Ettorre, Edicson Ruiz, Thierry Barbè, Milto Masciadri e altri.

Suona regolarmente come aggiunto presso realtà professionali come Filarmonica del Teatro alla Scala, Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, OSI Orchestra della Svizzera Italiana, collaborando con importanti direttori d’orchestra come Zubin Mehta, Christoph Koenig, Markus Poschner, e altri.

In ambito cameristico ha affrontato gran parte del repertorio per contrabbasso con diversi ensembles, approfondendo lo studio di brani come “La Trota” di F. Schubert, l’ottetto di F. Schubert, il quintetto di S. Prokofiev, Histoire du Soldat di I. Stravinsky e altri.

Con la pianista Greta Raciti crea il duo “Magistroni Raciti” con il quale approfondisce lo studio e l’esecuzione della letteratura solistica contrabbassistica, tenendo regolarmente recitals.

Nel 2022 vince il concorso internazionale per contrabbasso di fila presso il Teatro alla Scala di Milano, iniziando a ricoprire suddetto ruolo.Al momento frequenta il Master of Arts e Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana nella prestigiosa classe del M° Enrico Fagone.

Francesco Muraca

Percussioni

Francesco Muraca nasce nel 1991 a Cosenza. Intraprende lo studio delle percussioni presso il Conservatorio di Cosenza all'età di 11 anni. Intraprenderà privatamente lo studio del pianoforte e della direzione d'orchestra negli anni successivi. Nell'anno accademico 2009/2010 consegue il diploma in Strumenti a Percussione con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore sotto la guida del M° Carobbi. Sarà vincitore, nel biennio 2008\2009, dell'audizione per l'ONC (Orchestra Nazionale dei Conservatori) ricoprendo il ruolo di timpanista. Nel Maggio 2010 inizia la sua collaborazione con l'orchestra del Teatro alla Scala, l'omonima orchestra Filarmonica e il gruppo da camera "I Percussionisti della Scala". Nel 2015 vince il concorso per  il ruolo di percussionista stabile presso il Teatro alla Scala. Da allora la sua attività artistica è ricca di collaborazioni con direttori di fama internazionale quali Barenboim, Gergiev, Harding, C. Abbado, Chailly, Dudamel, Pretre, Chung, Gatti, Pappano, Mehta, Nelsons, Thielemann ecc. Nel 2018, invitato dal M° Chailly, collabora ad una produzione con la Lucerne Festival Orchestra. Dal 2017 dirige diversi gruppi da camera del Teatro alla Scala. Nell'aprile del 2021, dirige al Teatro alla Scala il concerto in streaming per la Festa della Liberazione, guidando un complesso orchestrale formato da elementi dell'orchestra del Teatro alla Scala e dell'Accademia. Tra il 2022 ed il 2023 dirige diversi concerti da camera con i Solisti della Scala ed il neonato Ensemble Contemporaneo. È laureato in Scienze e Tecniche psicologiche, con una tesi sulle basi neurofisiologiche del ritmo. È autore dell'opera lirica "Fanny", melodramma in due atti pubblicato da EMW Edizioni Musicali Wicky su libretto di E. Cattaneo.

Chiara Osella

Mezzosoprano

Vincitrice del 66° concorso “Teatro Lirico Sperimentale A.Belli” di Spoleto, debutta in La Traviata (Flora). Membro del “Centre de Perfeccionament Plácido Domingo” del Palau des Arts di Valencia, si esibisce a fianco dello stesso Domingo in Simon Boccanegra (Ancella) diretta da Evelino Pidò e nelle opere vivaldiane L'incoronazione di Dario (Argene) e Juditha Triumphans (Holofernes ed Ozias) con Federico Maria Sardelli, con cui lavora anche per il Barga Opera Festival in Catone in Utica (Fulvio). Siè esibita in teatri importanti come il Teatro Regio di Torino, Teatro Secci di Terni, Teatro Sociale di Amelia, Teatro Palladium, Royal Opera House di Muscat.

Affermata interprete del repertorio contemporaneo, è protagonista assoluta nella prima esecuzione europea di Song from the Uproar (Missy Mazzoli) presso Musiktheatertage di Vienna e Teatro della Tosse di Genova, in Hanjo (Marcello Panni) per Nuova Consonanza e FontanaMIX Ensemble e in Auden Cabaret (Matteo D’Amico) presso La Triennale di Milano con Sentieri Selvaggi. 

Si esibisce in composizioni scritte per la sua voce di Carlo Boccadoro, Marcello Panni, Lucio Gregoretti, Andrea Cera, Valerio Sannicandro, Daniele Carnini. È co-fondatrice, insieme al trio jazz manouche Accordi Disaccordi, del progetto cross-over Swing Opera. Lavora come drammaturga per la prima televisiva del Teatro alla Scala "A riveder le stelle" e come assistente alla regia di Davide Livermore per "Rigoletto" al Maggio Musicale Fiorentino.

Emmanuel Pahud

Flauto

Emmanuel Pahud comincia a studiare il flauto all’età di 8 anni a Roma, per proseguire ad Uccle, Basilea, Parigi. Nel 1985 vince il Concorso Nazionale del Belgio e debutta come solista con l’Orchestra Nazionale del Belgio. 

Diplomatosi al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, nel 1990 con il “Premier Prix”, vince  numerosi premi tra cui il Concorso di Duino nel 1988, quello di Kobe nel 1989 e il Concorso internazionale di Ginevra nel 1992. Viene invitato a far parte dei Berliner Philharmoniker in qualità di primo flauto direttamente dal Direttore Claudio Abbado . Nel 1993, insieme al pianista Éric Le Sage e al clarinettista Paul Meyer, suoi intimi amici e collaboratori abituali, fonda il Festival de l’Emperi, dedicato alla Musica da Camera, presso Salon-de-Provence, in Francia. 

L’interesse di Pahud per i linguaggi contemporanei e l’ampliamento del repertorio flautistico trova espressione nelle numerose composizioni dedicategli e scritte su sua commissione, come i concerti per flauto e orchestra di Matthias Pintscher (Transir, 2006), Marc-André Dalbavie (2006), Michel Jarrell (…Un temps de silence…, 2007), Elliott Carter (2008), Luca Lombardi (2010).
A caratterizzare l’approccio musicale di Emmanuel Pahud sono in particolare la flessibilità e la capacità di adattamento. In virtù dell’elevato controllo esercitato dal flautista ginevrino sullo strumento e, soprattutto, sul proprio atteggiamento fisico, la tecnica strumentale è di volta in volta ripensata in funzione delle caratteristiche della composizione e del suo particolare contesto storico: attraverso un impiego altamente diversificato delle risonanze corporee, delle tecniche di emissione e di vibrato, dell’articolazione digitale, i vari stili musicali di volta in volta affrontati – che spaziano dal repertorio barocco, presentato in esecuzioni filologiche, a quello contemporaneo, con occasionali escursioni nel jazz – trovano espressione nell’adozione di tavolozze timbriche, modalità di fraseggio, pronunce drasticamente differenti.

Tim Posner

Violoncello

Vincitore del "Thierry Scherz Prize" al Sommets Musicaux di Gstaad 2023, Tim Posner è il primo violoncellista britannico ad aver ricevuto un premio all'International Karl Davidov Competition. Nato nel 1995, Tim si è esibito come solista con orchestre tra cui la NDR Radiophilharmonie, la Royal Philharmonic Orchestra ei London Mozart Players con direttori come Andrew Manze. Nella stagione concertistica 2022/23ha registrato brani cameristici di Boccherini con Steven Isserlis, e il brano Concertante di Cipriani Potter con la BBC National Orchestra of Wales, il tour IMS Open Chamber Music e il debutto in recital al Concertgebouw e Gstaad.
E’ in corso di pubblicazione il suo CD registrato con l'Orchestra Sinfonica di Berna.

Nel 2010, Tim ha fondato il Teyber Trio con il violinista Tim Crawford e il violista Timothy Ridout. Si è esibito in festival di musica da camera tra cui IMS Prussia Cove (Open Chamber Music), Molyvos International Music Festival, Kronberg e Musikdorf Ernen. Come musicista da camera ha collaborato con musicisti come Steven Isserlis, Sir Andras Schiff, Gidon Kremer e Lars Vogt.

Tim è il primo violoncellista dell'Amsterdam Sinfonietta.

Nato nel 1995, ha iniziato a studiare con sua madre, Julia Desbruslais e successivamente con Robert Max. Ha studiato con il Prof. Leonid Gorokhov alla Hochschule für Musik di Hannover. Trae grande ispirazione dalle regolari masterclass con Steven Isserlis al Prussia Cove.

Beatrice Rana

Pianoforte

Beatrice Rana ha scosso l’intero panorama della musica classica internazionale, suscitando ammirazione e interesse da parte di sale concertistiche, direttori, critici e pubblico di tutto il mondo.

Si esibisce nelle sale da concerto e nei festival più rinomati al mondo, tra cui la Philharmonie di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam, la Carnegie Hall e il Lincoln Center di New York, il Barbican Centre, la Wigmore Hall, la Royal Albert Hall e la Royal Festival Hall di Londra, la Philharmonie de Paris la Konzerthaus e il Musikverein di Vienna, la Walt Disney Hall e l’Hollywood Bowl di Los Angeles, i BBC Proms, il Festival di Lucerna.

Collabora abitualmente con direttori del calibro di Yannick Nézet-Séguin, Antonio Pappano, Manfred Honeck, Klaus Mäkelä, Gianandrea Noseda, Jaap van Zweden, Lahav Shani, Jakub Hrusa, Riccardo Chailly, Paavo Järvi, Gustavo Gimeno, Fabio Luisi, Valery Gergiev, Vladimir Jurowski, Dima Slobodeniouk, James Gaffigan, Mirga Gražinytė-Tyla, Susanna Mälkki e Zubin Mehta.

Le sue collaborazioni orchestrali includono apparizioni con i Berliner Philharmoniker, la Royal Concertgebouw Orchestra, la London Symphony Orchestra, la Cleveland Orchestra, Chicago Symphony, la Bayerische Rundfunk Sinfonieorchester, la Chamber Orchestra of Europe, l’Academy of St Martin in the Fields, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Filarmonica della Scala.

Nel corso della stagione 2024/25, Beatrice Rana sarà Artist-in-residence presso Radio France a Parigi. La residenza prevede un recital all’Auditorium di Radio France e diversi concerti e tournée con le due orchestre locali, l’Orchestre National de France e l’Orchestre Philharmonique de Radio France e i loro direttori musicali Cristian Macelaru e Mikko Frank. Tornerà inoltre alla New York Philharmonic con Marek Janowski, alla Sinfonieorchester des Bayerischen Rundfunks diretta da Gianandrea Noseda, alla Pittsburgh Symphony Orchestra con Manfred Honeck e debutterà con l’Orchestra Filarmonica Ceca e Alain Altinoglu.

Beatrice Rana registra in esclusiva per Warner Classics. Ha pubblicato nel corso degli anni 6 album che hanno ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui il prestigioso “Editor’s Choice” della rivista Gramophone e il premio “Newcomer of the Year” del BBC Music Magazine. L’anno 2017 rimarrà una pietra miliare nella sua carriera grazie alla pubblicazione delle Variazioni Goldberg di Bach. La registrazione è stata elogiata dai critici di tutto il mondo ed ha ricevuto due importanti premi: lo “Young Artist of the Year” ai Gramophone Awards e il “Discovery of the year” agli Edison Awards. Nel giugno 2018, Beatrice Rana è stata scelta come ‘artista femminile dell’anno’ ai Classic BRIT Awards della Royal Albert Hall.

Nel giugno 2013 Beatrice Rana ha vinto la Medaglia d’Argento e il “Premio del pubblico” alla prestigiosa Van Cliburn International Piano Competition. Aveva tuttavia attirato l’attenzione internazionale già nel 2011, a 18 anni, con la vittoria del primo premio e di tutti i premi speciali al Concorso Internazionale di Montreal. Nata in una famiglia di musicisti, ha iniziato i suoi studi musicali a quattro anni e si è diplomata in pianoforte sotto la guida di Benedetto Lupo al Conservatorio di Musica Nino Rota di Monopoli, dove ha studiato anche composizione con Marco della Sciucca. Ha in seguito studiato con Arie Vardi ad Hannover e di nuovo con Benedetto Lupo all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Nel 2017 Beatrice Rana ha fondato il Festival di musica da camera “Classiche Forme” nella sua città natale, Lecce, in Puglia. Il Festival è diventato uno dei più importanti eventi estivi italiani.

Ludovica Rana

Violoncello

Nata nel 1995 in una famiglia di musicisti, Ludovica ha precocemente intrapreso l’attività come solista, esibendosi sia in recital presso importanti società concertistiche, sia come solista con diverse orchestre. 

Numerose sono poi le collaborazioni, nell’àmbito della Musica da Camera, tra le quali quelle con la sorella Beatrice Rana, Enrico Dindo, Pablo Ferràndez, Giovanni Sollima, Bruno Giuranna, Oleg Kaskiv, Francesco Libetta, Massimo Quarta, Danilo Rossi, Alessandro Taverna, Pavel Vernikov. 

Si è imposta in prestigiosi Concorsi quali la 30a Rassegna Nazionale d’Archi “Mario Benvenuti” di Vittorio Veneto nel 2010, ricevendo una borsa di studio, il Premio “The Note Zagreb” al IX Concorso Internazionale per giovani violoncellisti “Antonio Janigro” in Croazia nel 2012; nel 2016 il Primo Premio all’ International Music Competition “Vienna” Grand Prize Virtuoso e il “Young Virtuoso Award” al 1th Manhattan International Music Competition di New York. 

Diplomatasi in Violoncello nel 2014 con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale “Giovanni Paisiello” di Taranto nella classe del M° Andrea Agostinelli, Ludovica deve anche la sua formazione al M° Enrico Dindo presso la Pavia Cello Academy e presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (con una borsa di studio Eskas elargita dalla confederazione Svizzera), dove ha conseguito il Master in Music Performance e, successivamente, al M° Giovanni Sollima, nel Corso di Perfezionamento in Violoncello presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove si diploma con il massimo dei voti. Sempre presso la stessa Accademia Nazionale di Santa Cecilia consegue il diploma con il massimo dei voti nel Corso di Perfezionamento di Musica da Camera sotto la guida del M° Carlo Fabiano. Nel Giugno 2020 consegue con votazione di 110 e lode, la laurea in Musica da Camera presso l’Istituto Statale di Studi Musicali “Braga” di Teramo. 

Segretario Artistico di Classiche Forme – Festival Internazionale di Musica da Camera, dal 2018 è Direttrice Artistica del Festival di Pasqua di Lecce. È docente di musica da camera presso il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari

Giuseppe Russo Rossi

Viola

Diplomatosi a 17 anni in violino e viola con lode e menzione presso il Conservatorio “N.Piccinni” di Bari sotto la guida di C. Scarpati, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma e l’Hochschule der Künste di Berna. Riceve il Premio Sinopoli dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per meriti artistici. Ha studiato anche pianoforte e Lettere e Filosofia, ha tenuto lezioni per la Cattedra di Letteratura Latina dell’Università di Bari, collabora coi Ludosofici e con riviste di filosofia e settore artistico-divulgativo per le edizioni Corraini e Feltrinelli. Frequenta il corso di poesia contemporanea della Scuola Holden di Alessandro Baricco.

Dal 2010 fa parte dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Ha suonato da solista per Rai Radio3 Suite, Radio Nazionale di Praga, Radio Nazionale Irlandese, Radio e Televisione Svizzera, presso il Centre for the Performing Arts di Pechino, Carnegie Hall di New York, Auditorium di Boston, Auditorium Santa Cecilia e Parco della Musica di Roma, Società dei Concerti e Società del Quartetto di Milano e in Svizzera, Francia, Giappone e Sudamerica. Ha vinto i concorsi di Vittorio Veneto, Castrocaro Classica, Società Umanitaria, F.Gulli, Ibla Grand Prize-New York, Geminiani, Palmi, premiato ai concorsi V.Gui e Pinerolo.Ha collaborato in numerose tournèe in quintetto e sestetto col Quartetto di Cremona e Andrea Lucchesini. Ha eseguito la Sinfonia Concertante di Mozart Con Marco Rizzi e poi con Salvatore Accardo e le orchestre ORT e di Padova e del Veneto, il concerto “Der Scwanendreher” di Hindemith con l’Orchestra Sinfonica di Roma e le sue Variazioni su Temi di Rossini con i Cameristi della Scala presso il Teatro alla Scala di Milano in qualità di solista e direttore. Nel giugno 2021 eseguirà brani per viola sola alla Radio Svizzera di Ginevra in occasione di un concerto con letture di versi della poetessa Maria Russo Rossi.

Massimo Spada

Pianoforte

Massimo Spada nasce a Roma nel 1986 e si avvicina allo studio del pianoforte all’età di sei anni. Nel 2005 si diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, sotto la guida del M° Pieralberto Biondi. Successivamente, perfeziona la sua formazione presso l’Accademia Pianistica di Imola "Incontri col Maestro", studiando con il M° Boris Petrushansky e il M° Riccardo Risaliti, e prosegue gli studi all’Accademia di Santa Cecilia sotto la guida del M° Benedetto Lupo e del M° Stefano Fiuzzi.

Parallelamente alla sua formazione musicale, Spada si laurea nel 2009 con lode in Storia della Musica presso l’Università La Sapienza di Roma.

La sua carriera concertistica si distingue per la capacità di combinare grandi classici del repertorio pianistico con opere di compositori meno conosciuti. Spada è fortemente impegnato nella promozione della musica contemporanea, con un’attenzione particolare a composizioni a lui dedicate. Dal 2011 è il pianista dell’Ensemble Novecento, diretto dal M°Carlo Rizzari Si esibisce regolarmente in recital solistici e in formazioni da camera, collaborando con musicisti di spicco come Beatrice Rana, Andrea Obiso, Andrea Oliva.

Spada è anche attivo nel campo della didattica. È docente di pianoforte presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia e, dal 2020, insegna a Roma presso Avos Project, scuola che ha contribuito a fondare e di cui è direttore artistico.

Kevin Spagnolo

Clarinetto

Vincitore del Primo Premio del prestigioso concorso di Ginevra nel 2018 a soli 22 anni, Kevin Pedro Spagnolo (1996) è considerato uno dei più giovani e talentuosi artisti della sua generazione. Già vincitore del Concours Internationale de Clarinette Jacques Lancelot e Ghent International Clarinet Competition, Primo Premio al Berliner International Music Competition, Kevin si esibisce in tutta Europa in Recitals con pianoforte, da solista, e in gruppi di musica da camera, con quartetto d’archi e con altri strumenti a fiato. Nel 2021 esce il suo primo CD da Solista, Façades, con la Swedish Chamber Orchestra e il direttore Micheal Collins, sponsorizzato da Breguet e il Concorso di Ginevra, con musiche di G. Rossini, C.M. von Weber, Jean Françaix e Béla Kovács. 

Si è esibito da solista con l’Orchestra del Teatro Mariinsky e il direttore Anton Shaburov, a San Pietroburgo, nell’ Olympus Festival, in occasione delle “White Nights of St.Petersburg”, con L'Orchestra de Aguascalientes e Roman Revueltas, Orchestre de Chambre de Genève con Pierre Bleuse, Orchestre des Nations con Vitor Fernandes e Antoine Marguier, Bruxelles Philharmonic con Antonio Saiote, 3 numerose altre. Ha suonato in recitals e vari festival, in Francia, Italia, Svizzera e Germania, con Carlos Sanchis, Chloe Ji-yeong Mun, Theo Fouchenneret, Quatour Voce, nel Festival di Montpellier (Radio France), e molti altri, ed alcuni suoi concerti sono stati registrati per radiotrasmissioni su Radio France, Bayerischer Rundfunk, Rai Radio 3, Radio Télévision Suisse. Suona regolarmente in festival in Italia, in duo con il pianista Simone Rugani. Kevin inizia a studiare il clarinetto all'età di otto anni al Conservatorio di Lucca, dove si diploma nella classe di Remo Pieri nel 2013, con il massimo dei voti e menzione d'onore. Si è perfezionato con Carlo Failli, Fabrizio Meloni, Romain Guyot. Oltre alla sua attività concertistica, si dedica all’insegnamento, in Masterclasses in tutta Europa, ed è docente alla Scuola Internazionale di Musica Avos Project.

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